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giovedì 27 febbraio 2014

Storia di un'amicizia

Sono sempre stata una fan sfegatata di "Sex and the city" non solo per quanto riguarda la storia in sè per sè o l'inebriante senso della moda e della tendenza che sprigiona, ma sopratutto per il vero rapporto di amicizia che hanno le 4 famose protagoniste e così ho sempre sognato e ricercato costantemente questo tipo di amicizia che resta nel tempo, che ti sostiene sempre e comunque, che ti accetta per quella che sei, che ti consiglia senza giudicare, che è felice se te sei felice, però purtroppo non sono stata così fortunata perchè, pur continuando costantemente a credere in questo tipo di rapporto, nel corso della mia vita ho sempre avuto un gran susseguirsi di amiche alcune vere e altre un pò meno, che poi però per vari motivi più o meno attendibili, ho perso per la strada a volte per colpa loro e a volte a causa mia. Tra queste graziose fanciulle che mi hanno fatto compagnia in vari periodi della mia esistenza ce n'è una in particolare che rimpiango amaramente e che risulta per me uno dei più forti tasti dolenti della mia vita ovvero Vanessa, anche se fondamentalmente la nostra amicizia è durata poco, ovvero dall'inizio del 2009 ai primi mesi del 2011 ma si sà com'è, a volte non importa il quanto ma il come e il nostro rapporto è stato appunto il più bello e intenso che io abbia mai vissuto.
Ci siamo conosciute agli inizi del 2009 in un call center dove purtroppo eravamo finite a lavorare in mancanza di altro e appena l'ho vista ricordo vividamente che ho pensato: "ma chi è sta stronza??!" Continuavamo a guardarci senza scambiarci una parola proprio un pò come si fa nelle classiche storie d'amore, poi una sera ho ricevuto una sua richiesta d'amicizia su Facebook, ho spiato quindi attentamente la sua vita vista dal web e dall'indomani sono partite le nostre conversazioni colme di un'insolita sintonia.
Questa foto di noi due, stranamente innevate visto il clima mite che vige su Lucca, l'ho stampata, incorniciata e gliel'ho regalata per Natale 2009 e lei la teneva sul comodino accanto al letto, forse ora l'ha buttata sicuramente, ma io a guardarla, ancora oggi mi commuovo e sono qui che a stento trattengo le lacrime.
Vanessa, come potete vedere dalle foto, è bellissima e pur essendo io stessa viziata e con manie di prima donna, non ho mai sentito per lei quel tipico sentimento di competizione che purtroppo e involontariamente spesso si sprigiona tra donna e donna, eravamo semplicemente l'opposto fisicamente visto che lei è magrissima con poche curve mentre io sono più mediterranea per cui ognuno aveva il suo target di spasimanti al seguito: io piacevo ai ragazzotti che amano i seni prorompenti mentre lei a quelli che preferiscono più un fisico da modelle. Vanessa non aveva una bella nomina quando l'ho conosciuta, alcuni la definivano una tipa facile ma nessuno l'aveva compresa a pieno quanto me dato che la sua, a volte facilità, era dovuta solo ad una costante ricerca dell'amore e quindi di un fidanzato, in poche parole non riusciva a stare sola, non voleva stare sola, aveva paura di stare sola, anche a me ripeteva sempre un "Sara non mi lasciare sola però eh?!" ma poi, ironia della sorte, è stata proprio lei a lasciarmi sola...Comunque durante la nostra amicizia non si è mai comportata da ragazza facile anzi, visto che io sono nota come la classica tipa che se la tira fino alla morte, pure lei aveva con successo adottato quest'atteggiamento.
Vanessa quando l'ho conosciuta si vestiva indubbiamente di merda, un misto tra una truzza e una gabber e visto che a me è sempre piaciuto spacciarmi per aitante  fashion-coach sono andata a casa sua ho aperto l'armadio e ho fatto la parte di Enzo Miccio in "Ma come ti vesti?" quando salva o butta nel cestino della spazzatura i vestiti e poi abbiamo iniziato ad andare a fare shopping insieme con l'obbiettivo di scegliere i capi giusti per lei, vedevo "vestiti adatti per Vanessa ovunque" cosi in poco tempo le ho rifatto il guardaroba a mia immagine e somiglianza ovviamente.
Noi ci capivamo al volo, non servivano tante parole, la guardavo negli occhi e sentivo immediatamente cosa pensava e come si sentiva, vigeva una sorta di sintonia inverosimile che non avevo mai provato in nessun'altra amicizia, eravamo complici e pienamente d'accordo su tutto infatti non abbiamo mai litigato o discusso nonostante passassimo tutte le giornate insieme e se per qualche ora ci dovevamo separare eravamo solite scambiarci tutta una serie infinita di messaggini al limite del morboso che a me facevano solo e soltanto piacere visto che mi sentivo super considerata ed estremamente partecipe della sua vita...Si rideva tanto insieme, si rideva a squarcia gola alla faccia di tutti, mi mancano le nostre risate, le nostre battute, i nostri nomignoli, la nostra ironia, mi manca soprattutto il suono della sua risata...
Vanessa mi è stata vicina e mi ha compresa senza giudicare durante un periodo della mia vita leggermente catastrofico nel quale vivevo un'amore tormentato e non corrisposto, credetemi. cari lettori, l'amore non corrisposto è micidiale, è una delle situazioni più logorroiche che ci possano capitare, ma lei ha saputo darmi tanto conforto, aiuto e sostegno dicendomi: "Mr M. per me non è la persona giusta per te e fondamentalmente dovresti lasciarlo perdere, però lo vuoi davvero?? E allora  andiamocelo a prendere!" In verità non ce lo siamo mai preso in pieno, però c'ho provato spudoratamente e grazie ai suoi consigli ci sono almeno arrivata vicina senza così il ben che minimo rimpianto.
Vanessa ora è sposata con Luca, ragazzo che ha cominciato a frequentare su mio consiglio, ha un bambino di quasi 3 anni ed è sicuramente felice dato che sta vivendo tutto ciò che aveva sempre desiderato. Non la sento dall'inizio del 2011 e se mi chiedete il perchè non riesco ovviamente a rispondervi, ad un certo punto ci siamo allontanate così senza un motivo preciso, senza un litigio, sopra di noi è caduto solo il silenzio più totale, lei appunto si è fidanzata e ha smesso di lavorare al call center senza tra l'altro dirmi niente e io forse per ripicca ho iniziato a stringere amicizia con G. una ragazza che a lei non piaceva e che non voleva frequentare ed aveva ragione, del resto, parlando logicamente con il senno di poi. In un primo momento sicuramente ho provato un forte sentimento di rancore nei suoi confronti visto che non si faceva più sentire e quindi stupidamente mi sono comportata alla sua stessa maniera fino a quando, da giovani donne intimamente e straordinariamente vicine, siamo diventate delle perfette sconosciute, poi con il passare del tempo ho capito quanto era importante e fondamentale per me ma, sempre stupidamente, non ho mosso un dito, ho lasciato che l'orgoglio prendesse il sopravvento e non ho mai cercato di recuperare il rapporto. Tale orgoglio poi si è trasformato in vergogna perchè io non ero presente al suo matrimonio, non ero al suo fianco in sala parto, non ho mai avuto il piacere di vedere il suo stupendo bambino se non per foto sul profilo Facebook di sua mamma e sua sorella, quindi chi sono io per tornare a cercarla? Io, proprio io, che non sono riuscita a comportarmi da vera amica, cosa posso seriamente sperare ora? Forse di essere perdonata? Cazzate, solo cazzate! Io purtroppo faccio parte solo del suo passato e lì rimango, ormai si è spezzato quel qualcosa, sono successe troppe cose importanti sia nella sua vita che nella mia e noi non eravamo presenti l'una con l'altra, non li abbiamo vissuti insieme questi avvenimenti e quindi non si può recuperare tutto ciò, a volte in alcune storie purtroppo non si può tornare indietro e questa è una di esse.
Posto infine la nostra canzone, compagna indiscussa di fantastiche serate e indimenticabili momenti che porto silenziosamente custoditi in fondo al cuore, e semmai il destino voglia che tu, cara Vanessa, casualmente t'imbatti in questo mio improponibile blog voglio dirti che sei stata la mia più grande amica, ti voglio un bene dell'anima così è stato e così sempre sarà perchè come cantava Arisa "la vita può allontanarci, l'amore poi continuerà..."

2 commenti:

  1. ciao, sono finita sul tuo blog per caso (cioè non tanto per caso, ho visto che ti eri aggiunta al mio blog...) ma non è per questo che ti scrivo; lo sò che per il 99% non mi crederai ma mi sono commossa molto leggendo questo post, ho una situazione simile anch'io, era la mia migliore amica dall'asilo e ormai sono 2 anni che non ci parliamo più per colpa di una maledetta vacanza che non solo mi ha portato via lei, ma ha diviso l'intero gruppo.
    Per il resto tutto uguale, anche le descrizioni fisiche erano uguali alle vostre, a leggere i tuoi ricordi mi hai fatto ricordare i miei e anch'io per orgoglio ho lasciato andare, e poi mi chiedevo sempre "perchè devo fare io il primo passo?".
    Ma come al solito da fuori le situazioni degli altri ci sembrano sempre più semplici, quindi leggendo questo post in cui dicevi che ormai era troppo tardi dentro di me dicevo "no, diglielo, tu che puoi provaci, fai un tentativo", puoi anche non seguire il mio consiglio io che stò nella tua stessa situazione ti capisco, se non lo fai avrai i tuoi motivi, ma magari se te le parli a cuore aperto potrà capirti, provaci come avete fatto insieme con quel ragazzo almeno non avrai rimpianti! :)
    buona fortuna, intanto anch'io nonostante tutto continuo a sognare un'amicizia da telefilm! ;)

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    1. Ehi ciao, ti credo invece sul fatto che tu ti sia commossa leggendo il mio post perchè anche a me è successo quando mi sono imbattuta in storie simili alla mia...Più volte ho pensato seriamente di chiamarla o scriverle almeno un messaggio, a fine estate poi avrei potuto rivederla alla festa del bambino di sua cugina visto che il marito di quest'ultima era il mio batterista (non ci fare caso, sono la cantante di una piccola e simpatica band :/ ) che ci aveva invitato a suonare qualche pezzo con lui e invece, ironia della sorte, ha diluviato come Dio la mandava e il party si è dovuto trasferire dal giardino in casa dove la band ovviamente non aveva più il suo normale spazio vitale per cui anche questa occasione è sfumata e mi sono detta "vedi è destino! :( " La cosa che maggiormente mi frena è quella di non esserci stata nelle vicende più importanti della sua vita quali il suo matrimonio e la nascita di suo figlio, vicende tra l'altro che mi fanno sentire ormai un'estranea davanti ai suoi occhi e mi spingono ovviamente a credere che io non abbia più il diritto di cercarla perchè ormai non sono più nessuno per lei...comunque leggendo il tuo commento anch'io ho pensato "perchè non segui il buon consiglio che tu stessa mi stai dando??" Forse riusciamo a darci forza a vicenda e finalmente troviamo il coraggio di fare questo fatidico primo passo, chi lo sà...
      Un abbraccio!

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