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mercoledì 5 febbraio 2014

...JUJU' E LULU' A PARIS...!

Ebbene si, cari lettori, sono rientrata in patria sana e salva con valigia intatta al seguito che mi guarda avidamente implorandomi di disfarla, del resto avevo già dato cristoooooo! Purtroppo sto giro toccava a qualcun altro chiamare "Chi l'ha visto?" per denunciare la scomparsa del suo bagaglio e che cazzo! :o
Torno nella mia amata Italia scombussolata ma felice, stressata ma sorridente, malinconica ma anche contenta di essere nuovamente a casa, Parigi ai miei occhi ha indubbiamente molteplici sfaccettature:
- Prodigiosa, con i suoi sfavillanti palazzi, i suoi infiniti negozi non accessibili all'italiano medio (vedi, per dirne una, la Galeries Lafayette che neanche se svaligio un bar Lucchese ci posso comprare una minuscola pochette) e i suoi immensi viali alberati.
- Eterna, con i suoi innumerevoli monumenti contraddistinti per epoche differenti e vari stili architettonici e non c'è posto, luogo o zona che non ne possieda almeno uno come se i re, i presidenti e gli artisti avessero voluto lasciare un impronta delle loro vite attraverso le loro opere.
- Magica, grazie al fiume Senna le cui rive sono colme di coppiette innamorate mano nella mano che diventa tra l'altro un indiscusso protagonista, dato che la città ruota intorno ad esso. (se capitate nel quel di Parigi vi consiglio vivamente di fare il giro in battello sulla Senna perchè oltre ad offrirvi una visuale completa della città, vi addolcirà pure gli animi ;D )
- Frenetica, con i suoi abitanti costantemente di fretta che mi mettevano addosso un'ansia allucinante portandomi a sbraitare continuamente parole poco carine della seria "ma n'do cazzo c'avete d'andà!?" tanto non capivano una sega.
- Spensierata, grazie all'aiuto reciproco e alla solidarietà che si è instaurata tra i turisti dato che i francesi se sei visibilmente straniero non t'aiutano manco morto!
- Spietata, con i suoi barboni che a ogni angolo o chiedono l'elemosina, o rovistano nella spazzatura cercando qualcosa di commestibile, o dormono così allegramente per terra, o strusciano sul pavimento della metro perchè magari sono zoppi o senza una gamba chiedendo qualche soldo.
- Artistica, grazie ai suoi caffè letterari, alle sue gallerie d'arte e ai suoi artisti che lungo le strade espongono le proprie opere. (io ho percepito l'arte anche nel ragazzo munito di microfono, amplificatore e chitarra che faceva il suo concerto personale sulle gradinate di Montparnasse, o in quel signore che era solito entrare nella metro e allietare i passeggeri con canzoni francesi accompagnandole con la sua amica chitarra e quando eri arrivato alla tua fermata e uscivi dal mezzo lui ti faceva un timido sorriso rallegrandoti la giornata)
- Patriottica, dato che evitano categoricamente la contaminazione di parole internazionali nella loro lingua, alle radio passano solo canzoni francesi almeno che tu non ti trovi al Mc Donald's o a H&M  e non sono per niente solidali con lo straniero non agevolandolo con l'accennare di qualche parolina in inglese ( quando sono arrivata finalmente sul punto di assaggiare i mitici Macarons, la commessa ha chiesto più volte in francese ad Andrea di che gusto volevo i biscottini e lui dopo un pò ha risposto tutto convinto "I'm Italian!" credendo che le avesse chiesto da dove provenivamo :o la commessa in questione ha continuato a ripeterci la stessa domanda in francese  fregandosene altamente fino a quando, andando a tentativi, abbiamo risposto la cosa giusta! :/ )
- Inquietante, con i suoi allegri psicopatici che o passeggiano velocemente nella metro intonando con forza motivi demoniaci, o fischiano ininterrottamente sempre nelle vie della metro pensando di essere i protagonisti indiscussi di Hunger Games aspettando che la ghiandaia imitatrice gli risponda, o venendo involontariamente strusciati da quello che cammina opposto a te, si girano di scatto già con il pugno serrato a mò di pugile pronto per il combattimento.
Detto questo Parigi mi è piaciuta tantissimo è stato tutto emozionante, abbiamo trovato tra l'altro un insolito clima mite con diverse ore di sole, i giorni purtroppo sono volati e sono stati indimenticabili, ringrazio quindi ufficialmente il mio fidanzato che mi ha sopportata durante le mie infinite lamentele sul mal di piedi lancinante causato dal troppo stare in piedi e camminare, dalle mie continue imprecazioni sul fatto che se non mangiavo un cibo sano e leggero ingrassavo e quindi eravamo soliti vagare da ristorante a ristorante in cerca di prelibatezze prive di grassi per poi finire da Mc Donald's  e piangere amaramente dato che era tutto troppo caro e sui miei continui tentativi di entrare in ogni negozio per fare shopping costringendolo allegramente ad aspettarmi delle ore fino ad arrivare a litigi furiosi alla Napoletana perchè giustamente dovevamo visitare la città e non i centri commerciali infatti, ahimè, sono riuscita a comparare solo una maglietta e un paio di scarpe, poi sono stata sopraffatta dalla furia omicida di Andre, che ovviamente grazie al suo buon senso, è riuscito a farmi vedere proprio tutto, l'unico mio rammarico è che l'ultimo giorno ovvero lunedì siamo andati a visitare la Reggia di Versailles ignari però che era proprio il suo giorno di chiusura (davveroo in stile Fantozziniano direi) e purtroppo ci siamo solo dovuti accontentare di vedere  gli immensi e spettacolari giardini del palazzo :/
In diversi momenti ho seriamente pensato che saremmo tornati in Italia da single ma non è andata così e ora ci amiamo ancora più di prima! :D
Vi lascio con una simpatica canzoncina che ci ha accompagnato per tutta l'esperienza parigina che tra l'altro mia mamma ha ironicamente modificato intonandola volgarmente con un: "A Pariiiiiii se vai sul molo ti becchi lo scolo a Pariiiiiiii!" Divertentissima la mia piccola Mamy lo so! :/
Ps: Non temete, a breve inserirò tantissime foto, devo solo riuscire a trovare il tempo di modificarle leggermente così da togliere un pò di simpatiche occhiaie violacee tipiche dei viaggi toccata e fuga...astuta io...! :D


Pps: per chi se lo chiedesse, Jujù e Lulù sono i nostri soprannomi nel quel di Parigi arrivati nella mi mente in un momento di delirio da stanchezza acuta! Jujù è Andrea e Lulù sono io...dolcissimiiiiiiiiiii...! ;)










6 commenti:

  1. insomma, una vacanzina d'ammmmorrrreeeeee..... :-)

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  2. Quando siamo atterrati a Parigi (viaggio di nozze) ho iniziato a parlare la lingua come niente fosse "Baghètt, sitroèn, turifell, treseghè, ulalààà!"

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    1. Beato te! ;) Per me era solo tutto un "bonjour jujour jujè jujì jowejjjjjjuuu" :/ :o

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  3. Paris, je t'aime!
    Salut,
    Evà!

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